lunedì 9 giugno 2008

PUBBLICHIAMO VOLENTIERI ALCUNE POESIE INVIATECI DA G: GOZIO ATTORE DI TEATRO E APPASSIONATO DI LETTERATURA E POESIA.

I girasoli

In un caldo meriggio d’estate, un sole
accecante mi abbaglia e gli alberi
sono quasi privi d’ombra. Tocco la
terra e riscopro l’emozioni e gli odori
di quand’ero fanciullo. Rivedevo quei
campi bruciati dal sole, risentivo il
suono delle cicale, le voci dei contadini

e il silenzio delle cucine odorose.
Vedevo svettare, alti e luminosi
i girasoli dai grandi petali gialli,
gravidi di semi; I carri trainati dai
cavalli che, con lieve cigolio,
trasportavano lentamente, ma senza
sosta,i girasoli recisi dalle lame affilate.

Oh! Che gioia ritrovare la quiete
infinita della vita di campagna e
sentire giungere dalla cascina
la musica dell’ antico frantoio,
mentre le grandi macine di pietra
continuavano a girare e girare con
forza, per donarci l’olio del sole.



Gianfranco Gozio

Estate 2007

CORIANDOLI IN CITTA’

Percorro a piedi le vie del centro
e camminando vedo, immobili
sull’asfalto, un’infinità di coriandoli.

Pochi istanti e improvvisa arriva una folata di
vento. I coriandoli prendono vita, più colore e
corrono l’uno accanto all’altro con frenesia.

Sembran come impazziti, l’uno
supera l’altro e corrono, corrono
tutti verso la piazza.

Oh! Piccoli dischi di carta colorata
che rendete fugacemente felice me e
un bimbo che a mani aperte vi rincorre.

Poi di colpo cessa il vento. I coriandoli
ricadono uno a uno sul nero asfalto.
La gente, passando, li calpesta.

Sfavillio di un momento gioioso. Come
nell’inquieto gioco della vita tu vedi
la felicità volare, brillare, passare.




Gianfranco Gozio


Febbraio 1999

domenica 27 aprile 2008

ARTE E CULTURA CONTROCORRENTE BERGAMO BLOG

BLOG COLLEGATO AL SITO DELL'ASSOCIAZIONE "Gruppo arte la Ricerca"-BERGAMO.

Questo spazio è dedicato ai vostri interventi su temi relativi all' arte o alla cultura nelle sue diverse espressioni(pittura, fotografia ,scultura ,letteratura,musica ecc.) .

CHI VOLESSE INSERIRE UN COMMENTO DI CARATTERE ARTITICO ,CULTURALE O SOCIALE , OPPURE PUBBLICARE UN RACCONTO BREVE O POESIA ,l'IMMAGINE DI UN'OPERA ECC. ,PUO' FARLO CLICCANDO, ALLA FINE DI OGNI POST-ARTICOLO DEL BLOG, SULLA VOCE : COMMENTI, OPPURE , INVIANDO IL TUTTO VIA EMAIL A:
milvia.botticelli@alice.it

Cominciamo noi , con un articolo tratto dalle pagine del nostro sito e che costituisce l'appendice al manifesto della Nuova arte sincretica, fondata dall'artista Angelo Mazzoleni, nostro presidente onorario.



ALCUNE RIFLESSIONI SULL'ATTUALE SISTEMA ARTE

Oggi il sistema arte appare sempre più dominato e gestito da un ristretto oligopolio finanziario che ,attraverso l’uso di vari palcoscenici ed il controllo di parte dei media, ha finito con lo svilire i valori ed il significato più autentico dell’arte deteminandone una crisi e decadenza nella ricerca dei contenuti sempre più uniformi e conformisti . Pochi uomini di potere ,spesso incompetenti culturalmente, impongono oggi al pubblico ed ai collezionisti modelli culturali a senso unico decidendo cosa sia arte e cosa no.Rete di distribuzione di questo processo sono grandi gallerie , critici consenzienti, istituzioni e musei.Oggi, sulla scia di quanto a suo tempo preconizzato da L. Fontana e realizzato da Duchamp , si continuano a proporre modelli artistici ,installazioni, oggetti tratti della realtà spacciati per arte, nella convinzione che tutto puo’ essere arte . Questo modello di pensiero ,che,poteva avere un senso ai tempi di Duchamp , si è pero’ tradotto in seguito in una vera e propria mistificazione mercantile . Tutto il sistema si regge sull’avvallo delle spesso artificiali aste americane dove vengono vendute opere a prezzi esorbitanti accessibili solo a ricchi collezionisti. Un’arte per pochi ,un’arte che nasce e muore un’arte inafferrabile decisa dall’alto. Questo sistema monopolistico discrimina ed esclude infatti tutto ciò che vi si oppone o non segue questa linea di pensiero .Per queste ragioni , pur consapevoli che trattasi di impresa "donchisciottesca"intendiamo cercare portare avanti una controinformazione culturale a tutela dell’arte degli artisti ma anche anche e soprattutto del pubblico e dei collezionisti . Pur rispettando ogni forma d’arte ,noi infatti riteniamo che: -L’idea duchampiana ,valida in quel contesto ed oggi continuamente riproposta in modo distorto, non abbia più senso nel momento in cui essa e’ degenerata in una ricerca della novità e del successo ad ogni costo, traducendosi nell’utilizzo dello scandalo ed della trasgressione fine a se stessa ,solo per attrarre l’attenzione dei media. Per altro , la spettacolarizzazione dell’arte e della cultura ,oltre a distorcere e mistificare i valori artistici ha anche prodotto una profonda crisi culturale di cui ad es . la cosiddetta TV spazzatura con le conseguenze negative che ne conseguono è un esempio ( perdita del significato di fondo della vera ricerca artistica, crisi di valori,modelli superficiali che esaltano il mito del denaro del successo , disorientamento e crescita nelle giovani generazioni , superficialità e passività di pensiero , perdita senso critico ecc.) -Considerare ogni oggetto come arte possibile , inoltre , significa di fatto dichiarare che tutti possiamo essere artisti ,ma che solo coloro che hanno un palcoscenico e che vengono scelti dal sistema attuale possono esercitarne la professione e ricavarne lauti compensi, significa che tutto e’ arte e nel contempo che l’arte non esiste, . Soprattutto significa avallare la tesi di comodo che : non ci possono essere criteri estetici e parametri ,un minimo oggettivi , per giudicare più seriamente distinguendo tra arte vera e quella fasulla . Noi sosteniamo invece che questi parametri esistono e vanno recuperati per restituire credibilità a tutto il sistema. Questi parametri a nostro avviso sono: -riicerca ,sperimentazione legate a profondita’ di messaggi e contenuti espressi -originalità , unicita’ e coerenza del percorso artistico nel tempo, -qualita’ e tecnica espressiva unite a spessore dei temi e nella poetica, -rivalutazione , accanto alle attuali forme d’arte, della pittura e della scultura di qualita’ ormai quasi assenti nelle grandi fiere d’arte , nelle esposizioni nazionali ed internazionali pubbliche e private. Ma soprattutto che il giudizio su cosa sia arte o no discenda da una seria e trasparente selezione, non decisa da monopoli privati, ma da parte di commissioni di persone competenti (artisti, critici,storici dell’arte uomini di cultura ecc.) nominate dalle Istituzioni nazionali.


Il gruppo nuova arte sincretica .